Il Codice Simmetrico e la Cosmo-Art


CINPSY EDITION, 2011, pp.400 - €.25,00

 

Presentazione di Antonio Mercurio

“Dice il “Manifesto della Cosmo-Art” che il dolore serve per creare e non per espiare. Per creare il passaggio da un’identità grezza a una identità sempre più evoluta: dall’identità animale e reattiva all’identità dell’artista che è capace di creare una bellezza immortale.” Da “Ipotesi su Ulisse”, p. 189.

Questo assunto è quello che albeggia in tutto il nuovo saggio di Enrico G. Belli, da anni interprete del mio pensiero con originalità e profondità riflessiva, e trova coronamento nel commento al mio ultimo lavoro “Ipotesi su Ulisse”, anche se il tutto parte da molto lontano, come lui ricorda, dal lontano 1984, in occasione di un convegno nazionale della SUR a Catania, nella Terra dei Ciclopi.

In quell’occasione, presentando una relazione su “Odisseo/Edipo, mito archetipo come significante intrapsichico”, sembrava suggerisse quello che poi è stato la nostra riscoperta del mito omerico, come narrato nell’Odissea, con al centro la figura di Ulisse. “Torna al verso di Omero”. (di Ali Podrimja).

Da anni, con il nuovo taglio cosmoartistico da me offerto alla figura del personaggio omerico, è stato improntato il progetto della Cosmo-Art, obiettivo primario della SUR “Sophia University of Rome”, dal 1995 Ulisse “l’uomo dai mille patimenti” (Omero) è stato scelto come emblema per l’edificazione del mito della Cosmo-Art.

Nelle pagine di questo saggio “Il Codice Simmetrico e la Cosmo-Art” si parte da un’accurata ricerca e riflessioni sul mito, con approfondimenti del rapporto tra mito- sogno-poesia, in un’ottica antropologica e metapsicologica.

Il capitolo sulla Bi-logica di Ignacio Matte Blanco (Il Codice Simmetrico) e l’accostamento alle tematiche cosmoartistiche, trovando terreno comune nelle teorie kleiniane (Melanie Klein) – oltre che di Freud e Jung-, sono da Enrico Belli accostate e puntualizzate con acume critico e originali osservazioni.

L’introduzione alle teorie sull’Estetica e la Creatività di Matte Blanco, sono spesso comparate alle tematiche cosmoartistiche: originali, il richiamo a poeti famosi (Neruda -Ungaretti) e a quelli meno famosi contemporanei (es. C.M.Ranieri di Catanzaro), fino all’approfondimento sulle tematiche dell’onirico ed all’osservazione sul fenomeno del delirio.

Un riconoscimento più sentito va comunque a quella seconda parte del saggio, dedicato alla COSMO-ART, nel quale il mio pensiero ed il cammino della SUR (“Sophia University of Rome”) vengono presentati in una larga sintesi nei passaggi storico-esistenziali e di elaborazione teorico-pratica: dalla Psicoterapia Analitica alla Antropologia Personalistica Esistenziale, dalla Sophia-analisi alla Sophia-art, fino alla Cosmo-Art…

Enrico G. Belli, oltre che studioso e storico attento, dà prova delle sue capacità narrative, quando commenta con osservazioni personali gli Assiomi ed i Teoremi della Cosmo-Art, facendoci entrare nel suo mondo personale, raccontando episodi della sua vita significativi: storie in cui narra ed affronta con calore il dolore ed altre in cui con autoironia ci porta a percepire con leggerezza la profondità della sua anima.

Dalla Terra dei Feaci, che lui precisa in una nota sia da individuare nella Calabria (secondo l’ipotesi avanzata dallo studioso tedesco A.Wolf), e particolarmente in quella striscia di terra tra i due mari (Tirreno e Ionio), che va dalla foce del fiume Amato nel lametino fino all’antico Porto della Rocelletta di Borgia (foce del Còrace) nei pressi di Catanzaro Lido, riallaccia sempre il discorso secondo la mia “Ipotesi su Ulisse”.

Un grazie per come il mio pensiero è stato accolto (come gli antichi Feaci accolsero il naufrago Ulisse), per lo stile scorrevole e preciso con cui esprime i vari argomenti: ogni libro (pubblicazione) è un aggregatore dell’anima cosmoartistica che dobbiamo creare e consolidare negli anni a venire.

Ad Enrico, che ho recentemente nominato Promotore scientifico-culturale per i rapporti della SUR “Sophia University of Rome” con l’America Latina, il mio augurio di una diffusione di questo testo, importante per l’argomentazione trattata e per le innumerevoli prospettive che offre ad approfondimenti successivi. La creatività della SUR “Sophia University of Rome”, che sta conoscendo stagioni di produttività editoriali e costanti approfondimenti, particolarmente sulla Cosmo-Art, è sempre più indirizzata a costruire questo mito cosmoartistico, certi che approfondendo le tematiche del mito odisseico (centrato sul travagliato “nostos” di Ulisse) si costruisce e si mette in opera quello cosmoartistico che ha come obiettivo cardine “la creazione della Bellezza Seconda”.

A questa mia breve introduzione, al volume di Enrico G. Belli “ Il Codice Simmetrico e la Cosmo-Art”, consiglio di aggiungere la relazione del gruppo di Cosmo- Art di Roma, redatto da Francesco Sollai, in occasione del Seminario sul VI Teorema e Vita prenatale. (XII Laboratorio di Antropologia Cosmo-artistica )

Antonio Mercurio, Fondatore e Presidente della SUR “ Sophia University of Rome”, Filosofo, Antropologo, Sophia-analista, Sophia-artista, Cosmo-artista.

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